365 Giorni di Hub – Le parole di Francesco


“365 giorni di Hub, 365 giorni di Magazzini Sociali, 365 giorni di recupero eccedenze alimentari e distribuzione ai bisognosi della nostra comunità.
Questo non vuole essere uno momento di auto-celebrazione. Anche se molto spesso è necessario, è doveroso, ho sempre pensato che i risultati ottenuti ieri siano già superati dall’ambizione del progetto di domani, da quel punto di arrivo che quando raggiunto, mi sembra sempre una tappa intermedia.
Questo non vuole essere occasione di allarmismo, di tragici report e di nuvole sociali all’orizzonte.
Il fenomeno della povertà non è di oggi, ha visto coinvolti numeri altalenanti nel corso degli anni e del passare dei governi, ma è sempre lì. Il punto non è scoprire o terrorizzarsi, il punto è affrontare il fenomeno con continuità ed incisività crescente.
Quindi nessun grazie specifico e nessuna accusa diretta, solo pensieri rigorosamente in fila ed a cui provo a dare un filo conduttore.
Penso esattamente ad un anno fa, alla totale inconsapevolezza rispetto a quello che sarebbe stato.
Ai sacrifici enormi e di tutti i tipi per rendere operativo questo luogo, punto di arrivo e partenza, ad oggi, di 10 tonnellate di eccedenze alimentari distribuite ad oltre 800 beneficiari mediante migliaia di kit.
Penso di fatto, quindi, ai circa ottanta mila euro di cibo sottratto alla distruzione che sono diventati aiuto e finanziamento indiretto ad altre politiche sociali con soli cinque mila euro d’investimento.
Penso a quanto ero impreparato rispetto ai visi, alle storie, all’umanità ed alle difficoltà delle persone che abbiamo provato ad aiutare, a come sia stato difficile non farle mie e non farle diventare un alibi.
Penso a chi ci ha sostenuto,agli interventi corposi e straordinariamente concreti dei nostri partner BCC Basilicata, alla Camera di Commercio Potenza e a quelli anche simbolici ma che, in migliaia, hanno fatto sostanza e tanto morale.
Penso ovviamente al mio gruppo di amici, volontari che sono ancora qui, si sono aggiunti o hanno abbandonato questa grande avventura. Perché far parte di Io Potentino e di Magazzini Sociali è possibile per tutti, ma non è non sarà mai per tutti. Implica passione incondizionata, volontà di superarsi per la collettività e non per se stessi.
E quindi penso a Valentina, al suo anno completamente dedicato al progetto e che l’ha resa una professionista nell’ambito della lotta allo spreco alimentare a favore dei bisognosi, penso ai referenti dei vari ambiti organizzativi Lucia, Lella e Tonino, al resto del direttivo,a Simona e a mio padre Antonio, perché tutti insieme mi hanno evitato tanto lavoro extra e mi hanno insegnato a delegare. Penso a tutte quelle straordinarie persone che hanno permesso che non saltasse un solo turno, una sola consegna, un solo recupero.
Penso a quello che sarà, a come e dove dobbiamo migliorare, a come dobbiamo implementare sistemi di coinvolgimento di nuovi volontari e collaboratori andando nelle scuole, progettando ed includendo gli stessi nostri beneficiari, aprendoci al servizio civile ed a collaborazioni specifiche.
Siamo tanti, siamo volenterosi ma i nostri numeri possono per lo meno quintuplicarsi e per affrontare questo scenario serve stabilità, serve supporto costante e servono professionalità.
Penso alle tante associazioni e realtà con cui abbiamo collaborato ed in particolare a quelle caritatevoli a cui ribadisco che saremo sempre al loro fianco.
Penso a tutti coloro che ho incontrato ed a cui ho dovuto spiegare che l’azione verso gli ultimi non è solo innovazione, modelli e discussioni, non si può fare quasi mai in giacca e cravatta ma è fatta
di lavoro pesante, di rinuncia e spesso anche di disillusioni.
Penso a cosa può essere Magazzini Sociali tra qualche tempo, a come poter preservare questo patrimonio di conoscenze e belle esperienze realizzate.
Penso che concretamente possiamo regalarci e regalare alla città, un motivo di orgoglio, di vanto e sperimentazione.
Penso ai donatori, a chi ci ha cercato per esserlo e chi ha saputo lasciarsi convincere.
Penso alla politica ed alle istituzioni. A quella politica intesa come gesto semplice ma concreto nell’interesse di chi ha bisogno. A quella politica intesa come interessarsi davvero al tuo fratello che ti vive accanto ,partendo dal presupposto che non è diverso da te ed a quella politica che vede, nella periferia urbana ed umana, il vero centro della città. A quella politica che mira al miglior rapporto possibile tra investimento e risultato, a quella politica che ritiene possa esistere una comunità e quindi una città solo se chi ha qualcosa in più la dona a chi ha qualcosa in meno. Penso che mi ritrovo in questa politica e che forse, siamo stati la cosa più politica che potessi immaginare.
Penso di conseguenza a tutto il lavoro fatto in rappresentanza delle associazioni nella cabina di regia della legge regionale in argomento. Al contributo che ci è stato permesso di fornire alla stesura della legge stessa e a come questa straordinaria intuizione politica può cambiare il corso della storia nell’ambito della lotta alla povertà alimentare nella nostra regione.
Penso a quel furgoncino, donatoci oggi dal Lions Club Potenza Pretoria, che destinato all’oblio della ruggine, oggi si rivede bellissimo ed insostituibile. Chissà a poter parlare quanto sarebbe incredulo e felice.
Mi fermo, ho pensato troppo e di solito chi pensa, più che altro sogna.
Non è questo il caso, io e tutta Io Potentino non sogniamo, vogliamo una città dove ci sia cibo per tutti e ci riusciremo, insieme a voi.”
Francesco Romagnano
Presidente Io Potentino Onlus
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